00:37:01 Venerdì, 24 Maggio 2019

A partire dalla seconda metà del XIX secolo, Gran Canaria divenne via via più apprezzata tra gli europei, come meta ideale per vacanze divertenti, un posto perfetto per chi aveva bisogno di riposo. Le compagnie di navigazione approfittarono subito di questo boom e attrezzarono i loro natanti con cabine per il trasporto passeggeri, ma andarono oltre e costruirono i primi alberghi sull’isola, una delle quali era l’Hotel Santa Catalina (1890), a Las Palmas de Gran Canaria. Questo è l’unico albergo che risale alla prima epoca d’oro del turismo e che è ancora aperto.

Nel 1912, entrò in vigore la legge fondamentale che gettò le basi per lo sviluppo dell’industria turistica e dei servizi ad essa collegati. Di conseguenza si avviarono numerosi progetti per opere infrastrutturali quali la costruzione dell’aeroporto, di laghi artificiali, e della più importante rete stradale dell’isola. Le numerose guerre (le due guerre mondiali e la guerra civile spagnola), che si combatterono durante la prima metà del XX secolo, impedirono un ulteriore sviluppo, e nemmeno l’apertura nel 1930 del primo aeroporto di Gran Canaria, che si chiamava allora Gando Airport, riuscì a dare un nuovo impulso all’industria del turismo. Solo nel 1957, con l’atterraggio sull’isola di un aereo delle linee aeree svedesi, TSA, a carico completo, il turismo ricominciò a crescere. Fu il primo degli innumerevoli voli charter che sarebbero atterrati sull’isola a partire da quel momento.

Di conseguenza, sulla base di quel boom degli anni ’60, il turismo divenne la principale fonte di reddito per l’isola, facendo di Gran Canaria una delle mete turistiche più richieste del mondo.

Triana
Puerto Rico
Vita notturna

Oggi, il turismo di Gran Canaria, si basa essenzialmente su spiagge, sport d’acqua, vita notturna e parchi di divertimento, situati per lo più nella parte meridionale dell’isola. Qui i turisti trovano parchi acquatici e a tema, centri commerciali, discoteche, e molte ore di sole. I turisti che affollano le spiagge sabbiose e le dune del sud hanno portato più ricchezza a Gran Canaria rispetto a quanto abbiano fatto le piantagioni di banane. Il numero dei turisti che venivano qui cresceva di meno di 100 visitatori all’anno fino alla fine del XIX secolo, per arrivare fino agli 11 milioni dell’inizio del nuovo millennio.

La parte settentrionale dell’isola è maggiormente visitata da uomini d’affari, e vi si trovano strutture di ogni tipo per tenervi conferenze, seminari e riunioni d’affari. Quest’area ospita anche la città cosmopolita di Las Palmas, il centro affaristico dell’isola, ed il trafficato porto di Puerto de la Luz, uno dei più importanti d’Europa. Le spiagge sabbiose di Las Canteras e Las Alcaravaneras, che fiancheggiano Las Palmas, garantiscono a quest’area nord-orientale un reddito stabile dal turismo.

Ma Gran Canaria offre anche la destinazione per le vacanze perfette a chi vuole invece sfuggire a tutto quanto; si possono facilmente seguire piste poco battute, considerato che vi sono sentieri per un totale di 300 km. Il turismo rurale diventa sempre più richiesto e moltissime “casas rurales” sono state restaurate ed attrezzate in modo adeguato. Tra queste vi sono anche le case ricavate nelle grotte, dove si può vivere a contatto con la natura, nei limiti umani.

Nota Bene:
Gran Canaria è riuscita anche a diventare meta molto amata dai visitatori di nicchia, negli ultimi anni, quali gli amanti del golf o delle vacanze-benessere, o del turismo rurale, aggiungendo attrazioni a questa destinazione già molto eclettica e rendendola una delle più complete d’Europa.

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