06:42:27 Lunedì, 18 Novembre 2019

I primi secoli di vita delle Canarie sono ricchi di miti e leggende, e molti dei primi abitanti pensavano che le Isole fossero il continente scomparso di Atlantide. Altri consideravano l’isola il sito delle Isole Fortunate, magiche e mistiche, paradiso incantato della mitologia greca e celtica.

Pare che Gran Canaria fosse popolata già intorno al 500 a.C. sebbene vi siano teorie diverse riguardo alle origini dei suoi primi abitanti. La più accreditata recita che gli abitanti nativi di Gran Canaria, conosciuti come Guanches anche se Canarios è in effetti il nome corretto dal punto di vista storico, arrivarono originariamente dal nord Africa, e che discendevano da popolazioni berbere. I Guanches conducevano una vita primitiva, come testimoniano gli attrezzi grossolani e le armi trovate sull’isola, principalmente all’interno delle grotte. Pare anche che i Guanches utilizzarono rocce e pietre per costruire piccoli ripari. Queste residenze di fortuna sarebbero state coperte con tetti di rami e foglie. Il massimo della civiltà che raggiunsero fu la terracotta, modellata senza l’uso di tornio.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, l’Europa si dimenticò delle Isole Canarie per circa 1.000 anni e fino alla loro riscoperta da parte dei naviganti del Mediterraneo all’inizio del 1300, i 30.000 Guanches di Gran Canaria vissero una vita relativamente pacifica. Il cambiamento avvenne drastico nel 1300, quando italiani, portoghesi e catalani mandarono le loro navi sull’isola per catturare schiavi e raccogliere pellicce. All’inizio del 1400, ebbe inizio il rapido processo di conquista delle isole.

I Guanches di Gran Canaria resistettero in modo strenue all’invasione spagnola ma, prima del 1483, Pedro de Vera comandante delle forze spagnole, completò la conquista avviata cinque anni prima da Juan Rejón. Molti Guanches furono uccisi o si suicidarono, pur di non arrendersi agli spagnoli. I sopravvissuti furono ridotti in schiavitù e convertiti alla cristianità, e iniziò presto la loro estinzione.

I contatti con il Nuovo Mondo (a causa della massiccia emigrazione verso l’America Latina dovuta al crollo delle attività economiche locali), dove Cuba aveva conquistato l’indipendenza dalla Spagna nel 1898, indussero anche gli abitanti delle Canarie a chiedere l’indipendenza. La maggior parte delle persone voleva solo la divisione dell’arcipelago in due province separate, Las Palmas e Tenerife, cosa che alla fine avvenne nel 1927.

Facciamo un piccolo salto indietro. Nel 1912 entrò in vigore la legge fondamentale che produsse molti progetti di infrastrutture quali aeroporto, bacini idrici e la principale rete autostradale dell’isola, gettando le fondamenta per lo sviluppo dell’industria turistica. Altra data chiave per la storia delle Isole Canarie è il 1982, quando fu approvato lo statuto del governo autonomo.