12:09:34 Lunedì, 27 Maggio 2019

Gáldar – il nome deriva da Agaldar che significa “città imperiale”. Un tempo centro della civiltà Guanche, è quindi ricca di siti archeologici. Gli spagnoli fondarono la Gáldar-post conquista nel 1484. All’inizio sede del Tenesor Semidán (oggi noto come Fernando Guanarteme), uno dei due capi Guanche dell’isola, Gáldar vanta con molto orgoglio il suo patrimonio, testimoniato nei nomi Guanche di molte delle sue strade. Questa città del nord è stata anche la capitale dell'isola prima di Las Palmas de Gran Canaria.

Oggi, Gáldar è una città abbastanza grande e trafficata che si estende ai piedi del vulcano Pico de Gáldar. Vanta una piazza idilliaca, la Plaza de Santiago che offre la neoclassica Iglesia de Santiago de los Caballeros e si trova di fronte all’ex sede di un’antica corte reale e di un fortino spagnolo. La costruzione di questa grande chiesa a tre navate ebbe inizio nel 1778 ma non fu completata prima della metà del XIX secolo. Particolarmente interessanti sono una fonte battesimale verde e delle statue di Cristo e della Vergine Maria, entrambe opere di José Luján Pérez.

Nella stessa piazza si erge l’Ayuntamiento (municipio), nel cui cortile si può vedere un enorme albero del drago che pare sia stato piantato non più tardi del 1718 e dunque si pensa sia uno egli alberi più antichi dell'arcipelago.

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Tuttavia, l’attrazione principale di Gáldar, è l’El Museo y Parque Arqueológico Cueva Pintada (Museo e Parco Archeologico Cueva Pintada). Vantando molti dipinti geometrici colorati Guanche, è stato scoperto solo nel 1873. Dopo le opere di conservazione realizzate tra il 1970 e il 1974, fu chiuso al pubblico nel 1982 per evitare che i dipinti fossero distrutti dall’aumento di umidità. È stato in seguito riaperto nel luglio 2006.

Agli amanti del mare si consiglia di fare una piccola deviazione a Sardina del Norte. Gioiello in miniatura della corona delle spiagge sulla costa nord, offre una spiaggia di allettante sabbia dorata e deliziose sardine preparate al momento da gustare in uno dei tanti ristoranti.

Sulla strada per Artenara, troverete la Caldera de Los Pinos de Gáldar, un enorme cratere vulcanico formatosi durante le ultime eruzioni vulcaniche accorse sull'isola. Da qui potrete godere di una meravigliosa vista sull’intera costa settentrionale.

Ad appena 2 km a nord di Gáldar troverete un’altra importante testimonianza Guanche, un cimitero risalente al XII secolo – il Túmulo de la Guancha. Nel 1936 uno scavo archeologico mise alla luce l’ultimo cimitero che si conosce di nobili Guanche. I corpi di 42 Guanche, che si pensa appartenessero alla famiglia reale, sono stati seppelliti in questa tomba che viene definita come “la tomba reale” ed è costruita con enormi blocchi di lava. Ci sono anche altre 30 strutture archeologiche presso il Túmulo de La Guancha.

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