21:14:52 Sabato, 20 Luglio 2019

Il piccolo e pittoresco paesino di Santa Lucía v’incanterà per le sue casette dalle facciate bianche e la ricchezza di palme. Si trova in alto rispetto alla fertile valle, coperta di palme, di Santa Lucía de Tirajana.

Per tutto il XIX secolo, la popolazione di questo paesino era molto esigua e sparsa nel territorio, cosicché i confini del comune comprendono il borgo di Sardina e le cittadine costiere di Doctoral e Vecindario. Dopo che fu introdotta la coltivazione del pomodoro nelle aree lungo la costa di questo comune, e con l’esplosione del turismo verificatasi negli anni ’60 del 1900, la popolazione crebbe rapidamente, anche perchè molti lavoratori dei resort della zona sud dell’isola preferirono stabilirsi in questa regione, dato che i prezzi degli immobili erano sensibilmente più bassi.

Arrampicata in cima alla collina si staglia l’Iglesia de Santa Lucía, edificata nel 1898 sul sito dove si trovava già un’ex cappella del XVII secolo. Vista da lontano, l’imponente cupola della chiesa assomiglia molto di più ad una moschea in realtà.

Il paesino di Santa Lucía vanta anche un museo, piccolo ma degno di nota, il Museo del Castillo de la Fortaleza, che ospita reperti archeologici ritrovati nei dintorni, quali manufatti dei Guanche, attrezzi agricoli, articoli in cuoio e scheletri.

Nella stessa zona val la pena di ammirare la Fortaleza Grande, una formazione rocciosa naturalmente a forma di fortezza, dove i Guanche stabilirono la loro ultima roccaforte. La leggenda recita che nel 1483, molti Guanche si rifiutarono di convertirsi alla cristianità e decisero piuttosto di uccidersi lanciandosi da queste rocce. A ricordo di questo evento storico, ogni anno si svolge una cerimonia il 29 aprile sull’altopiano alle sue spalle.

La prima spiaggia che si incontra lungo la costa è Pozo Izquierdo, uno dei siti principali dove si svolge il campionato mondiale di windsurf. Pozo Izquierdo ospita anche il Centro de Interpretación Marítima (Centro d’Interpretazione Marittima).