18:10:47 Giovedì, 21 Novembre 2019

Il Barranco de Guayedeque, è noto per essere una delle valli più splendide dell’isola, sempreverde e ricoperta di cactus, agavi, papaveri, palme, pini delle Canarie e mandorli, oltre a più di 80 specie endemiche che crescono rigogliose sui fianchi scoscesi. Le cittadine vicine di Ingenio e Agüimes traggono la loro acqua da un ruscello che scorre in mezzo a questa gola.

Questa valle, la più popolata dell’isola in tempi preistorici, ospita un cimitero preistorico tra i più importanti, dove i defunti venivano seppelliti in cave inaccessibili. I Guanches, gli abitanti originari delle Canarie, impiegarono successivamente le grotte per abitarvi, conservare cibo e come siti per celebrare riti di fertilità. Dopo che nel XIX secolo gli abitanti della zona iniziarono a saccheggiare le tombe e a vendere i reperti al Museo Canario di Las Palmas, quest’area divenne riserva naturale allo scopo di proteggerla da ulteriori devastazioni.

Vive qui anche una delle specie di lucertole più grande del mondo, la Lagarto Canarión, e quest’area è un paradiso per gli amanti della camminata poiché vi è tanto da scoprire, in gruppi organizzati o da soli. Poiché la strada asfaltata continua anche dopo il Museo de Guayedeque (Centro de Interpretación Arqueológica), è possibile godere dei magnifici scenari panoramici di questa valle anche senza molto sforzo fisico. Questa strada attraversa due villaggi preistorici, dove gli abitanti della modernità si sono insediati seguendo le orme dei Guanches, con piccolissime cappelle, un bar ed una trattoria, e finisce a Tagoror, il famoso ristorante situato in una grotta, dove i pasti sono accompagnati da vino locale e musica tradizionale.