21:03:49 Venerdì, 22 Novembre 2019

Dall’esterno dell’ingresso principale del ristorante si gode un panorama splendido su questo straordinario orto botanico (Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo), fondato nel 1952 dallo svedese Eric Sventenius che ne fu il direttore fino alla sua morte, nel 1973. La maggior parte del giardino è adagiato lungo il fianco degradante e ripido del Barranco de Guiniguada, che si attraversa grazie ad un ponte in legno raggiungendo così le zone più pianeggianti. Sentieri con gradini di pietra che vanno verso il basso, superando grotte e cascate, non ne fanno una meta consigliabile a persone a ridotta mobilità.

Prende il nome da José de Viera y Clavijo, l’autore del dizionario di storia naturale delle Canarie; questo giardino botanico presenta essenzialmente piante e fiori endemici delle sette isole dell’arcipelago, comprese le isole che appartengono alla cosiddetta Macaronesia, Madeira, Azzorre e Capo Verde.

Sistemate su terrazze e lasciate nel loro ambiente naturale, tutte le specie hanno ciascuna il proprio spazio all’interno del giardino botanico. Superato l’ingresso principale, si trova una piccola foresta Laurissilva, che copriva in origine l’isola, in periodo preispanico, ma che fu in seguito completamente distrutta. Se si entra dalla strada Dragonal, s’incontra innanzitutto la Plaza de Las Palmeras dove cresce la palma da dattero delle Isole Canarie, che si trova su tutte le isole dell’arcipelago.

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Non si possono perdere nemmeno il Jardín de las Islas (il Giardino delle Isole), un prato centrale con numerose rocce dove crescono specie diverse. Secondo gli studi, esse sono originarie dal giardino ornamentale di Macaronesia, dove si possono ammirare piante magnificamente ornamentali.

Si tratta di un vero e proprio paradiso per botanici e amanti della natura, una visita da non perdere.

Orari di apertura:
Ogni giorno dalle 09.00 alle 18.00; chiuso a Capodanno e Venerdì Santo.